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di Tom Kington
LE GALLERIE SOTTO LE TERME DI CARACALLA
una panoramica sulla vita degli schiavi


Panorama delle Terme di Caracalla a Roma.
Immagine: Chris (Wikimedia Commons).


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Questo articolo è stato scritto da Tom Kington a Roma, per guardian.co.uk Martedì 11 Dicembre 2012
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In mezzo a un prato, tra le rovine delle Terme di Caracalla a Roma, vi è una scala che porta i visitatori in profondità nel sottosuolo, a vedere un mondo che somiglia alla tana di un cattivo di James Bond.
"Questo è il nostro sguardo sulla perfezione maniacale dei Romanoi,e alla loro incredibile tecnologia idraulica," ha dichiarato l'archeologa Marina Piranomonte, mentre scendeva in una rete di gallerie alte e larghe, ciascuna di sei metri di altezza e larghezza, serpeggianti nell’oscurità.
Le Terme di Caracalla, in un sito tentacolare un po' fuori dai sentieri battuti in una città affollata da attrazioni monumentali, sorgono vicino Circo Massimo, le sue mura sbocconcellate sono ancora alte sino a 37 metri, e ricordano il suo periodo di massimo splendore del II secolo, quando attiravano 5.000 bagnanti al giorno .
Ma per Piranomonte, è la rete di gallerie di tre chilometri, a tre livelli, che si trova sotto il sito - il primo tratto sarà aperto alle visite questo mese - che mostra davvero quanto i romani prendessero sul serio il tempo da dedicare ai bagni.
Un esercito di centinaia di schiavi, tenuto saldamente fuori dalla vista dei bagnanti, correva lungo le gallerie per alimentare i 50 forni con tonnellate di legno al giorno e per riscaldare l'acqua che scorreva aumento una rete di canali sotterranei, dopo essere arrivata, tramite acquedotto, da una sorgente distante 100 km. Al di sotto, fogne massicce, che ora vengono esplorate dagli speleologi, scorrevano verso il Tevere.
"E' la dimensione e l'organizzazione che stupisce - non c'è una spa grande come questa in nessuna parte del mondo di oggi", ha detto Piranomonte.
Al piano superiore, y Romani potevano iniziare la visita con una sessione in una delle due palestre, poi godere di una sauna e di un incantevole idromassaggio in una vasca di 36 metri di larghezza, un caldarium coperto da cupola - leggermente più piccolo del Pantheon di Roma che ha un diametro di circa 43 m. Poi si passava al tepidarium, prima del raffreddamento nel frigidarium , uno spazio così elegante che il suo design e le dimensioni sono stati copiati alla Union Station di Chicago.
"La stanza laterale della stazione in cui è stata girata la sparatoria sulle scale in Gli Intoccabili in realtà qui era fatta per contenere un grande bagno freddo", ha detto Piranomonte.
Per completare l'esperienza, una piscina di 50 metri di lunghezza e un giardino completo di biblioteca affiancavano i bagni. "L'imperatore Caracalla era crudele, ma ha costruito cose belle", ha detto Piranomonte, che ha il compito di manutenzione del sito.
Mille anni dopo la sua costruzione, le rovine spettrali degli edifici massicci erano ricoperte e abbandonati. "Poiché era alla periferia di Roma, nessuno ha costruito su di esso e le gallerie sono state semplicemente dimenticate, probabilmente sigillate dal sottobosco," ha aggiunto.
Dopo la loro riscoperta alla fine del XIX secolo, Mussolini ha fatto rafforzare le gallerie quando ha deciso di mettere in scena opere tra le rovine soprastanti, ma Piranomonte era meno impressionata per la sua opera.
"Guardate l'acqua piovana scorrere, ecco che i mattoni di Mussolini rivelano perdite mentre i nostri vanno bene", dice, indicando il mattone perfetto degli archi romani che vanno scomparendo nel buio.
La riapertura di un breve tratto di tunnel il 21 dicembre completa una stagione di pulizia dei bagni. L'opera, che ha utilizzato i resti del calidarium per uno stage e ha tenuto un laboratorio di scenografia in una delle saune, è stata deviata nuovamente dentro i giardini.
Un programma di 450.000 euro per il restauro ha anche comportato la riapertura in questo mese di un tempio sotterraneo alle terme, legato alla rete di tunnel e dedicato a Mitra, divinità la cui popolarità è emersa poco prima che il cristianesimo prendesse piede nell'impero romano. Entrando nel tempio, che vanta un mosaico pavimentale bianco–nero ed è il più grande del suo genere nell'impero romano, Piranomonte indica un fregio di Mitra che impugna il mondo, ma manca la testa. "Probabilmente tolta dai cristiani", ha detto.
Una camera, affiancata da uno spazio per la distribuzione durante i banchetti, è centrata su una grande fossa in cui era posto e macellato un toro drogato su una griglia di metallo. Sotto la griglia è una piccola nicchia in cui un iniziato al culto sarebbe strisciato per essere intriso di litri di sangue di toro. "Era un culto crudele, per soli uomini,e ciò fa capire perché il cristianesimo ha preso il sopravvento", ha detto Piranomonte.
Uscendo dal tempio, l'archeologa gira a sinistra e si ferma davanti a ciò che lei descrive come la sua parte preferita delle terme - una rotonda autenticamente romana. Un grande arco conduce all'ingresso della rete di tunnel, in cui carri che trasportano tonnellate di tronchi si sarebbero messi in coda per entrare per alimentare i forni. Ora completamente scavata e restaurata, la galleria inizia con una rotonda che circonda un chiosco di una guardia, posto per fermare l’ingorgo.
"Una spa romana con una rotonda," ha detto Piranamonte, "che trovo davvero affascinante."

Past Horizons, 12 dicembre 2012.


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