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di Barry Fell, ESOP, 1974 - trad. A. Arecchi
IL REBUS DI MAWI A SOSORRA
Finalmente tradotto lo studio di Barry Fell


Dopo trentacinque anni dalla sua pubblicazione, vi proponiamo la prima traduzione in lingua italiana del “rebus di Mawi”, ossia della trascrizione e traduzione, fatta nel 1974 dallo studioso Barry Fell, di un graffito pittografico trovato nella Grotta dei Navigatori di Sosorra, Nuova Guinea occidentale (Irian Jaya), che – secondo lo stesso Fell – costituirebbe la principale memoria di un viaggio transoceanico compiuto da una flotta greco–egiziana (alessandrina) nel sec. III a.C., al fine di circumnavigare il globo, viaggiando verso est.
Secondo Fell, il re alessandrino Tolomeo III, stimolato dallo scienziato Eratostene, avrebbe armato nel 232 a.C. una flotta, al comando del capitano Rata e dell’ufficiale di rotta Mawi, con il compito di circumnavigare il globo e dimostrarne empiricamente la forma sferica, dopo che lo stesso Eratostene ne aveva calcolato il raggio e la misura del meridiano.
Fell offre una trascrizione rettificata del graffito in caratteri numidici (mauri, che egli indica anche come maori, perché convinto dell’identità tra i due popoli, l’uno nordafricano e l’altro neozelandese).


Disegno dalla foto R3362, di Josef Röder, del Frobenius Institut, An der Johann Wolfgang Goethe Universität, Frankfurt A.M., Caverna di Sosorra, v. note.

Trascrizione fonetica

I caratteri sono tutti maori (numidici) tranne quelli indicati con l’asterisco che sono egiziani o greci o forme maori di uso non comune.


Hu–ne i–ne tau go–no ne
1. Ka–e m’ri* Ma–ui, na ha–ra* na–pa
2. Ta–za ra na–mi ra–na–pa (anni)* 8
3. Na Ta, Ta–wa–ra*, Ha–ra–ha–na–ta–tu* na ha ga–ra–ga ta–ni.

Sa–na (oppure Za–na)
4. He–ra za–sha Ma–ui za–wa–ni wu–ne–ta He–ra–to–ti–ne Ma–he.
Tra la riga 4 e la 5, appare un disegno sotto forma di rebus, tipico dello stile usato da Mawi, in contrasto con lo stile dei documenti ufficiali e con le dichiarazioni di possesso scritte in linguaggio formale.
Mancano le vocali e la trascrizione delle consonanti corrisponde qui quasi esattamente alla forma standard del Medio Egiziano. Poiché vi sono anche lettere latine inserite al posto dei segni maori, il testo può essere direttamente tradotto dall’egiziano, secondo la forma data da Faulkner (1972).
5, 6, 7. La vocalizzazione delle formule matematiche è definita “incerta” da Barry Fell.
7. Aln* Phil* Nub* Ma O ne 500.000/2 St.*
8. Sa–ma ma–ne na Ma–wi.

Note sulle ortografie particolari

Prima riga – m’ri è un derivato dai geroglifici egizi (amori, diletti). Ha o ha–ra è la forma sabea o antropomorfica della h, derivata dal vecchio sinaitico. Mawi l’usa spesso, tranne nell’ultima parola della quarta riga, dove usa la ha standard del numidico. Gli ordini del giorno ufficiali di Rata non usano la ha sabea.
Seconda riga – La parola “anni” ra–na–pa è seguita dal geroglifico Eg. Stella, che indica pure gli anni, sopra l’etrusco retrogrado 8.
Terza riga – Le maiuscole, incise due volte, compaiono nei nomi della dea Tawara (la stella del mattino, Venere). Le maiuscole sono note solo dal Trattato di Taranaki (ESOP N. 16). Il titolo marinaro Na–ra–ha–na–ta–tu è la traduzione maori dell’egiziano “Capitano dei marinai” e secondo Fell mostra che la spedizione si svolgeva sotto il regno tolemaico, benché fosse condotta da mercenari libici e greci siciliani, con la presenza d’una nave cartaginese.
Quarta riga – He–ra–to–ti–ne è la forma maori per Eratostene.
Settima riga – Aln = Alessandria, Phil = Philae (Asswan), Nub = Paese di Nubia, St = stadi.
I termini greci e il numerale etrusco che si trovano nell’iscrizione, secondo Fell, sono i primi ritrovati in un contesto polinesiano.
Ottava riga – Il monogramma combina la firma di Mawi con l’equivalente di “QED”.

Traduzione

Invocazione a Tawara
È una delizia per Mawi staccare l’ormeggio/Perché è soddisfatto quando è spruzzato dall’acqua salata./È stato assente da casa per un viaggio all’estero/Nel corso degli ultimi otto anni,/e grazie a Te, o Divina Stella del Mattino, può sfuggire alla morte,/il Capitano dei Marinai, e andare a cercare nuove terre.
Questo particolare teorema è stato rivelato a Mawi da Eratostene, un astronomo del Delta del Basso Egitto:


Traduzione del rebus

È un fatto che ogni volta che l’immagine del sole è vista nell’acqua del pozzo a Philae in Egitto, l’obelisco eretto ad Alessandria in quel momento proietta un’ombra”.
Questo rebus corrisponderebbe al tradizionale racconto di Kleomedes sul calcolo del meridiano terrestre. Vi si dice che Eratostene, avendo letto in un libro della biblioteca d’Alessandria che al solstizio d’estate l’acqua del fondo d’un pozzo a Syene (Philae) era illuminata direttamente dai raggi del sole, a mezzogiorno, osservava che invece nello stesso giorno, ad Alessandria, la luce del sole appariva obliqua e un alto obelisco gettava un’ombra.


Spiegazione del rebus di Sosorra
Il rebus sta subito a sinistra delle sezioni numerate da 5 a 8.


Vocabolario

Abbreviazioni: AM = Antico Maori; MM = Moderno Maori; E = Antico Egizio; W = Dizionario maori di Williams; F = Dizionario egizio di Faulkner.

hunu AM il raggio del sole; hunu MM il raggio del sole W70a.
tne AM entrare, intercettare; o nau MM entrare W219a; ini E raggiungere F22.
tau, thau, AM atmosfera, aria; hau MM aria W38b; tau E aria F303.
gono AM angolo; E., dal greco tolemaico gonia angolo; kona MM angolo W133a, ne che varia; nei MM che varia, che vacilla W230a.

Riga 1
kae
spogliarsi; kaea MM perdere un vestito W82; E khas togliersi F183. m’ri (meri) AM amore, delizia; m’ri E amore, desiderio F111; Mere MM Venere W201a, na soddisfatto, na MM soddisfatto W216a. hara AM sentirsi lieto; hari MM sentirsi lieto W37; her E essere contento F157; na–pa AM spruzzato; n–p E essere bagnato; na pahi MM essere bagnato W247.

Riga 2
taza
AM essere assente; taha (solo compl.) MM girovago W358b; tãi E essere assente F301; ra AM a cura di; ra MM er mezzo di; r E come F145; nami AM lontano da casa; (nu)numi MM uscito dalla vista W225b; nimi viaggio E F133; ranapa AM anno; ranpet E anno F150; radice apparentemente persa in MM.

Riga 3
na ta
ma tu AM; e ta MM forma di indirizzo del discorso W355a; ta E tu, femm. F292; Tawara AM Venere, la stella del mattino; Tawera MM Venere, la stella del mattino; Dwaw E Venere, la stella del mattino F310; harahanatatu AM Capitano dei Marinai (parola presa in prestito dalla marina egizia) F174; naha sfuggire alla morte AM; nehe E sfuggire alla morte F135; ngehe MM essere in pace W232b.
garaga AM trovare terre; gereg E trovare terre F291; katangi MM essere nomade W98b; tani sollevato AM; teni E sollevato F305; ma può anche coincidere con MM tango, nel qual caso il senso sarebbe “trovare terra per approdare”.
sana AM simile, uguale; sni E simile F230; radice moderna non evidente.

Riga 4
Maha
Terre del Delta F112; sane E dischiuso F229; zasha E proposizione F246, wuneta AM astronomo; wnwty E astronomo F61; wananga uomo istruito W479 (la combinazione wu– non si trova in MM, ma è presente in AM).

Riferimenti

R. O. Faulkner (1972), Dictionary of Middle Egyptian, Oxford.
J. Röder (1959), Felsbilder u. vorgeschichte d. MacCluer–Golfes West–Neuguinea, Ergebnisse d. Frobenius–Expedition 1937–38 in die Molukken und nach Hollandisch Neu–Guinea, Felsbilder, pp. 138–140; L.C. Wittiek Verlag, Darmstadt.
B. Fell (1974), Life, Space and Time, cap. 1, Harper and Row, New York.


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