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Luigia Favalli presenta il suo libro:
una proposta per la
Confraternita del Risotto
ARCHITETTURA SOSTENIBILE
La classe seconda GG dell'Istituto Volta di Pavia ha realizzato un exhibit sul tema: LEONARDO E LA MAGIA DELLE COSTRUZIONI DI TERRA LA TERRA ANIMA DEL MONDO
Alberto Arecchi presenta il suo libro:
RACCONTI DA DUE MONDI (dall'Africa e da Pavia) Lo scrittore pavese si è cimentato con la narrativa sin dal 1982, quando pubblicò a Magenta “La saga del Ticino”, una raccolta di tredici capitoli ambientati nella valle del nostro fiume, a cavallo tra storia e fantasia. Fecero seguito, negli anni, i tre romanzi brevi, collocati nella storia di Pavia, tra il Medioevo ed il Seicento: “Anonimo Ticinese e l’ultimo Templare”, “La maledizione di San Siro” e “Il Tesoro dell’Antipapa nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia”. I racconti compresi in questa raccolta sono tutti “reduci” da diversi concorsi letterari, nei quali Arecchi si è classificato, con premi o segnalazioni, nel corso degli ultimi tre anni. La struttura del libro ricorda il sogno di Alice: i “due mondi” sono ovviamente l’Africa, nella quale l’autore ha trascorso gran parte della propria vita, vivendo affetti ed emozioni, e Pavia, con tutto il suo fascino di città antica, misteriosa ma – in qualche modo – “bloccata” da un destino di maledizione. Di qua e di là dello specchio, d’uno specchio che – in qualche modo – non è altro la coscienza di ciascuno di noi, e poi una breve serie di racconti che formano il “ponte” tra di due mondi del vissuto dell’Autore. L’Africa terra madre, ricca di misteri e di magia, radicata nel profondo del cuore di chiunque vi abbia vissuto. Per contrasto, una Pavia in cui non si stenta a riconoscere personaggi, luoghi e situazioni reali, pur “camuffati” dalla narrazione che sembra fantastica, mentre in certi passaggi è solo ironica, nei confronti della “madre-matrigna”. Infine, s’intravvede il mondo complesso dell’interazione tra genti, popoli e culture. Vissuto, non descritto. Intuito e non gridato. Citiamo alcuni passaggi dalla prefazione della prof. Maria Pia Andreolli: “Da lettrice, trovo che Alberto Arecchi è un abile narratore, che sa mirabilmente sfruttare, per catturare l’attenzione, la sua vasta cultura umanistica, i suoi interessi storici, le sue competenze tecnico-scientifiche, per non parlare delle conoscenze antropologico-etnografiche, frutto dei lunghi anni trascorsi in Africa, di numerosi viaggi e ricerche. L’Autore crea situazioni che hanno l’impatto e il coinvolgimento della realtà, perché partono da esperienze personali, da fatti di cronaca, da tradizioni o notizie storiche, ma hanno anche il fascino dell’improvviso irrompere dell’elemento straordinario. .. I “racconti africani” sono molto avvincenti anche perché, in essi, traspare il profondo attaccamento dell’Autore per quel continente e per i suoi abitanti. Infatti è stato conquistato dall’Africa “pianeta rosso, antico” che gli ha insegnato “i veri ritmi della vita” e lo ha aiutato a guardare in se stesso, arricchendolo. La sua Africa… nonostante sia agitata da feroci conflitti e straziata da malattie e fame, per chi vuole veramente viverla, si rivela ancora e sempre “un continente madre, che ha tanto da offrire e insegnare”. Le pagine di ambiente pavese sono particolarmente interessanti, perché riflettono fatti e tradizioni pavesi, aggiungendo nuovi elementi e suggestioni. Nei racconti “La Mosca” e “Culex Park – Il parco delle zanzare”, l’Autore trasfigura con la fantasia e vela con distaccata ironia aspetti della realtà locale, di vita vissuta e quotidiana, da lui denunciati – con toni d’impegno civile – in altre circostanze”.
![]() Biblioteche ed altre realtà interessate alla conferenza-dibattito: ATLANTIDE: un mondo scomparso, un'ipotesi per ritrovarlo possono contattarci con un messaggio all'indirizzo liutprand@iol.it
Alberto Arecchi presenta i suoi libri, storie di mistero, di magia e d'avventura
tra il Trecento e i nostri giorni: ANONIMO TICINESE e l'ultimo Templare LA MALEDIZIONE DI SAN SIRO La verità pericolosa IL TESORO DELL'ANTIPAPA nei sotterranei segreti della Certosa di Pavia |
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