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di H. Said Idelbi
L'ANTICA CIVILTA' DEL MEDIO EUFRATE
Architetture segnate dal marchio della terra cruda


La 'civiltà d'argilla': un nome attribuito alla civiltà che si sviluppò nella regione del Medio Eufrate (Deir Ezzor, Siria orientale), in quanto la materia prima, che incarna tale civiltà, è l'argilla. L'architettura è composta quasi esclusivamente di mattoni di fango. Tutto il Medio Eufrate porta il marchio di fabbrica dell'argilla.
L'argilla è stata generalmente considerata facile da usare e gestire. Tra le altre sue qualità utili, è da segnalare la capacità di mantenere il caldo in inverno e il fresco d'estate e di essere facilmente modellabile in forme diverse.
L'argilla può essere modellata in forme esteticamente funzionali, artistiche, geometriche, e perciò è diventata il materiale da costruzione numero uno, per un lungo periodo di tempo.
Il Direttore del Dipartimento Musei e Antichità di Deir Ezzor, Yaser Shouhan, ha detto che lo stile di architettura caratteristico della Valle dell'Eufrate si presume possa essersi adeguatamente sviluppato dalla natura delle materie prime disponibili nel contesto geografico, tra le quali primeggia l'argilla, che è stata più comunemente utilizzata nella progettazione delle strutture degli edifici nelle città antiche e nell'urbanistica.
Secondo gli studi, l'uomo antico che abitava la regione del Medio Eufrate era solito accumulare in mucchi l'argilla impastata con paglia, che veniva lasciata a "macerare" e ad amalgamarsi, per essere successivamente utilizzata nelle costruzioni.
Il più antico borgo abitato finora scoperto presso il sito di Tal (collina) Buqrus, 40 km a sud est di Deir Ezzor, risalente al VII millennio a.C., fu costruito proprio in questo modo.
Il villaggio era sorprendentemente costruito secondo un progetto unitario, con le case strettamente aderenti ad un preciso schema urbanistico e modulare. Pareti e pavimenti sono stati rivestiti con argilla fluida e c'erano corsie che servivano per i mezzi di trasporto.
L'architettura nel Medio Eufrate è magnificamente progredita nel tempo. Le città sono apparse per la prima volta nella regione, circondate da alte mura costruite in adobe (terra cruda), su fondamenta di pietra calcarea, di varia forma e spessore. Alcune di queste erano circolari, altre erano rettangolari per adattarsi alla struttura geografica della regione. Le città avevano di solito due cinte di mura, separate da frutteti, e case per la classe inferiore. Le cinte murarie avevano anche porte difese da torri di guardia, fatte d'argilla intonacata.
Lo sviluppo economico e commerciale svolse un ruolo fondamentale nel portare un cambiamento nelle relazioni sociali. La religione assunse sempre più importanza e potere. Le visioni di vita, gli ideali e le credenze religiose furono esemplificati dai molti simboli divini e luoghi sacri, come i templi di Ishtar, Ninhursag e Nini-Zaza.
Lo stile architettonico si sviluppò. Furono eretti templi elevati, soprattutto modellati a forma piramidale come la Zuqurat (Ziggurat), un edificio con sei mastabe (terrazzamenti) di mattoni, localizzato nel punto più alto della città. Si poteva raggiungere la cima attraverso tre rampe di creta.
La necessità di uno sviluppo urbanistico razionale fece imporre il potere temporale rispetto all'autorità religiosa.
Gli edifici della classe dirigente iniziarono ad avere un nuovo aspetto, con propri caratteri distintivi. Le case non erano più considerate come semplici strumenti di riparo, di sicurezza e stabilità. Esse erano stati piuttosto viste come un segno di civiltà, a causa della diversità di forma e di stile.
Grandi palazzi furono costruiti con l'argilla secca, in particolare il Palazzo di Zimri-Lim nell'antica città di Mari.


Il Palazzo si estende su due ettari e mezzo e comprende 306 camere. Una sequenza di ambienti e di passaggi tortuosi si dipana dall'unico ingresso e conduce a un cortile che consente l'accesso ad altre parti del palazzo.
Il Palazzo dispone di sale riunioni, sale per cerimonie religiose, un tempio e la sala del trono. Sono inoltre disponibili camere per gli ospiti e gli agenti, gli uffici amministrativi e una suite per la famiglia reale che comprende cucine, bagni e camere ai piani superiori. Il Palazzo aveva anche una scuola con una gradinata di tre mastabe fatte di strati di argilla, fatte per servire come posti a sedere per gli studenti.
I modelli d'argilla e i disegni rinvenuti testimoniano come la matematica e la geometria progredissero nel tempo. I solai e i piani superiori del Palazzo erano abilmente progettati, appoggiati su file parallele di pilastri di legno, che sostenevano travi in legno, per alleggerire la pressione sulle pareti d'argilla.
L'argilla non fu utilizzata solo nelle costruzioni, ma aveva altre funzioni culturali. Le tavolette di argilla scritte con caratteri cuneiformi erano accumulate come documenti d'archivio nelle biblioteche, tra le quali la più importanta e conosciuta è l'archivio del Palazzo Reale di Zimri-Lim a Mari.
Esperienze accumulate nel corso del tempo hanno aiutato l'uomo a comprendere la natura chimica dell'argilla, i suoi usi, utilità e limiti. Condutture ceramiche per l'acqua erano utilizzate per recare l'acqua fresca sino alle case e ad altre strutture. Anche i canali di scolo e le fognature erano fatti di argilla. Mattoni d'argilla erano utilizzati anche per la costruzione di bagni, come a Dura-Europos.
Le persone che vivono oggi a Deir Ezzor, in particolare nelle zone rurali e al-Badiya (il deserto), usano ancora l'adobe, che oltre ad essere un materiale a basso costo si adatta bene alle condizioni climatiche locali, al secco caldo estivo come al freddo dell'inverno. (ASNA).

Fonte: http://www.english.globalarabnetwork.com/200912184073/Culture/archaeologists-middle-euphrates-civilization-magnificent-architecture-bears-the-stamp-of-clay-in-syria.html


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