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di Larry O'Hanlon
MISTERIOSI ALLINEAMENTI NEL DESERTO
erano trappole per animali


Linee misteriose nel deserto del Vicino Oriente erano enormi antichi strumenti (trappole) di caccia, fatti di bassi muri di pietra.
Piloti della RAF britannica nel XX secolo furono i primi ad individuare strani ellineamenti nei deserti di Israele, Giordania ed Egitto dall'aria e interrogarsi sulle loro origini. Le linee sono bassi muri in pietra, solitamente appaiono come i lati di un angolo, che iniziano distanti e convergono in pozzi circolari. In alcuni luoghi in Giordania le linee formano catene lunghe sino a 70 km.

A quale scopo potevano essere fatte queste linee? Antichi astronauti?
Un nuovo studio condotto su sedici di questi rompicapo nel deserto del Sinai orientale conferma ciò che molti ricercatori hanno a lungo sospettato. I lunghi muri formano degli imbuti c he indirizzavano gazzelle e altri animali di grandi dimensioni in un gioco mortale, verso una zona di cattura. Questi "rompicapo" avrebbero tra 2300 e 2400 anni di età e sono stati abbandonati circa 2200 anni fa: Le loro dimensioni sono proprio adatte per le gazzelle locali e altra selvaggina di taglia simile.
"La ricerca mostra che la costruzione delle trappole era effettivamente più sofisticato di quanto non sembrasse, il loro uso fu più vario di quanto pensassimo, e la conoscenza da parte degli antichi dell'etologia animale era più profonda di quanto si possa pensare", ha detto Uzi Avner dell'Università Ben-Gurion-Eilat, in Israele.
"Non abbiamo alcun dubbio sul fatto che tali artifici siano stati costruiti per la caccia, non per qualsiasi altra funzione".
Avner è co-autore di un documento sulla nuova ricerca, che apparirà nel numero di luglio del 2010 del Journal of Arid Environments.
Per un certo tempo, molti ricercatori sospettarono gli aquiloni potessero essere recinti per proteggere gli animali domestici, ma tale idea ha perso favore quando la ricerca è stata approfondita.
"La teoria della caccia è la più accettata", ha detto Dani Nadel, un altro ricercatore dell'Università di Haifa, Israele. "Ci sono strutture simili, sia di legno sia di pietra, sulla maggior parte dei continenti".
È interessante notare che i muri laterali non sono alti abbastanza per bloccare davvero gli animali. Piuttosto, sembrano proprio fatti per incanalare mandrie nella giusta direzione. I gestori della fauna, in tempi moderni, nella stessa regione, hanno utilizzato un sistema simile, allineando tubature a terra per dirigere le gazzelle in un recinto, come ha riferito Avner.
Un attento esame non solo dei muretti, ma delle loro posizioni rispetto ai pascoli e alle rotte migratorie, rende molto chiaro che essi erano specializzati per determinati tipi di animali. Prima del XX secolo la regione era abitata da diverse specie di gazzelle, asini selvatici, orici, stambecchi, dorcas e onagri.
Alcuni muretti sfruttavano abilmente punti bassi nel panorama per attirare gli animali nella buca invisibile, destinata all'uccisione.
"Infatti, la buca sarebbe apparsa agli animali nella canalizzazione dell'allineamento come un'apertura nella cinta muraria attraverso la quale potevano fuggire", riferisce Avner.
Un'altra specie di trappola è stata trovata su pendii ripidi o creste sotto un altopiano o sulla spalla di una collina, in modo che gli animali, spinti oltre il crinale, si scontrassero improvvisamente con l'installazione posta sotto di loro, Avner ha spiegato.
Per quanto riguarda la loro cadut in disuso, tale fatto è ancora un po' un mistero, dice Nadel.
"Sono stati abbandonati, in diversi casi, a sud del Negev, entro l'inizio dell'età del Bronzo medio," ha detto Nadel. "Questo può suggerire un cambiamento climatico e/o un cambiamento nelle strategie di sussistenza".

Fonte: http://news.discovery.com/archaeology/desert-lines-hunting-tool-kites.html


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