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di Pierre Le Hir
UN ANTICO COMPLESSO SACRO TARDO-CELTICO
scoperto vicino a Le Mans


Scoperto un enorme sito religioso nella campagna francese, poteva essere dedicato al culto di molti dèi.
17 agosto 2010

Gli scavi hanno messo in luce nei pressi dell'antica città di Vindunum (ora Le Mans) un vasto sito religioso, risalente ai primi del III secolo d.C., con offerte molto ben conservate.
A volte l'archeologia richiede immaginazione. E ne occorre parecchia per evocare il vasto complesso di templi che si trovava quasi 2000 anni fa su questa striscia di terra piana di due ettari, in quello che oggi è Neuville-sur-Sarthe, 4 km a nord di Le Mans.


"Sono stato un archeologo per 30 anni, e ho avuto la fortuna di lavorare su alcuni scavi meravigliosi. Ma questa è una scoperta eccezionale, di quelle che tutti gli archeologi sognano di fare una volta nella vita", ha affermato Gérard Guillier, a capo del team dell'Istituto nazionale di ricerche archeologiche preventive (Inrap), che ha studiato attentamente questo pezzo di terra a partire da giugno 2010. La squadra non ha tempo da perdere, perché in autunno questo antico santuario gallo-romano sarà trasformato in una "zona di sviluppo urbano".
Dopo una valutazione aerea che ha rivelato la forma degli antichi edifici nei campi di grano, seguita da qualche sondaggio sotterraneo, le scavatrici si sono messe all'opera sulla superficie del sito. Purtroppo i blocchi di pietra calcarea e d'arenaria degli antichi edifici erano scomparsi, recuperati nel corso dei secoli per altri lavori di costruzione nella zona. Solo poche pietre testimoniano le strutture del tempio originale. Giovani archeologi le scoprono delicatamente una alla volta, utilizzando cazzuole, raschietti e spazzole. Ogni pietra è numerata, disegnata e la sua posizione è segnata su una mappa.


"Date le dimensioni del sito, centinaia di pellegrini, forse migliaia, sarebbero venuti qui per onorare gli dei", ha detto Guillier. "Probabilmente qui si svolgevano anche altri eventi di massa".
Le linee tracciate sul terreno dagli archeologi fanno somigliare il sito a una grande caccia al tesoro. Quelle rosse indicano le strade, i sentieri e le gallerie che una volta collegavano gli edifici, mentre i cerchi blu segnano i fori che reggevano i pilastri di sostegno del colonnato, che conduceva i visitatori ai templi.
All'ingresso del sito sorgeva un grande edificio a forma di E, probabilmente per l'accoglienza dei pellegrini, la vendita di oggetti religiosi e gli alloggi dei guardiani del tempio. Un ampio sentiero disseminato di scorie di ferro (Vindunum era un importante centro di lavorazione dei metalli) porta a poche centinaia di metri a sud, verso le fondamenta di un fanum circolare (tempio) di circa 12 metri di diametro. Tale forma rotonda era rara ai tempi Gallo-romani e ce ne sono solo pochi esempi in Francia.
In effetti, tre templi sono stati eretti successivamente nel corso dei secoli secondo e terzo d.C. Forse dovevano essere ricostruiti a causa della instabilità del terreno. Un pergolato e una gradinata avrebbero portato al tempio, che aveva muri in pietra alti circa sette metri, coperti da un tetto di tegole. All'interno, la cella (sala centrale) ospitava la statua del dio.


Un altro fanum uguale a ovest, la parte più antica del santuario, risaliva al primo secolo. Era quadrato, 15 metri di larghezza e apparentemente seguiva la tradizione del tempio celtico. Questo era originariamente costruito in legno e la pietra fu aggiunta solo in seguito, insieme ad una cella circondata da una galleria (deambulatorio) e un muro che separa lo spazio sacro dal profano. Frammenti di intonaco colorato mostrano che le pareti un tempo erano dipinte. Il tempio era circondato da "cappelle" secondarie, ottagonali o quadrate.
E' qui che gli archeologi hanno scoperto una serie di oggetti posti meravigliosi come offerte. Essi comprendono monete d'argento e di bronzo galliche, celtiche e romane, e fibule in bronzo argentato (spille), alcuni gioielli tra cui un anello d'oro con un quarzo verde che rappresenta una divinità, così come chiavi di bronzo, ceramiche e coltelli. Inoltre hanno trovato un pugnale, mazze e martelli, forse offerte dai soldati e ferramenta, appartenute ad occupazioni ad alto rischio che richiedevano più di altre una protezione divina.
Ma quali dèi erano venerati lì? Né statue né iscrizioni sono state trovate come indizi, e il Pantheon gallico era abbondante come quello romano.
Un altro grande santuario sorgeva ad Allonnes, a sud di Le Mans, dedicato al dio gallo-romano Marte Mullo. Ci sarebbero stati due santuari importanti in una città ? Secondo Guillier "essi si trovavano su due poggi, sui due lati di Vindunum, e probabilmente avevano un ruolo protettivo per la città".
Gli archeologi hanno un altro enigma da risolvere. Essi hanno portato alla luce diverse tombe vicino al Fanum circolare, con oggetti di corredo, come una bottiglia di vetro e una cassetta per i sigilli. Fino ad oggi gli archeologi non hanno mai trovato templi e tombe in prossimità, in quanto i Romani osservavano una rigida separazione tra ciò che percepivano come il "puro" e "l'impuro " . Ci vorranno anni per ricostruire la storia del santuario e dei suoi pellegrini. E una grande immaginazione.

Questo articolo è originariamente apparso in Le Monde.


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