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di David Malakoff
CROCIATI AMBIENTALISTI
Come i cavalieri medievali rifecero gli ecosistemi della Polonia


Nel 1280, i Cavalieri crociati Teutonici, vittoriosi, iniziarono la costruzione del più grande castello del mondo su una collina che domina il fiume Nogat, nella Polonia settentrionale. Il Castello di Malbork divenne il fulcro di un potente stato Teutonico che schiacciò i suoi nemici pagani e contribuì a rifare l'Europa medievale. Ora, i campioni di antichi pollini mostrano che, oltre a convertire i pagani al Cristianesimo, i crociati convertirono anche vaste fasce di foresta medievale in terreni coltivabili.


Immagine © Joanna Szycik | Dreamstime.com

All’inizio del XIII secolo, le tribù che vivevano nel sud-est Baltico della Prussia divennero una spina nel fianco dello stato monastico dei Cavalieri Teutonici, che si era formato nel 1224 nelle odierne Germania e Polonia. Per rimuovere la spina e proteggere i cristiani convertiti della regione, l'Ordine Teutonico lanciò una serie di crociate. Dal XIV secolo, le conquiste generarono uno stato che governava più di 220.000 persone, tra cui nuovi coloni che si insediarono nella città fortificate e nei castelli. Così riferiscono Alex Brown e Aleks Pluskowski dell'Università di Reading, nel Regno Unito, nel Journal of archaeological Science.
Per capire come quei cambiamenti storici mutassero l’ambiente in Europa, i ricercatori fanno generalmente affidamento su suggerimenti da vecchie mappe e documenti, come ad esempio quelli che mostrano quanto legname un ricco cavaliere utilizzasse per costruire un castello di pietra. Brown e Pluskowski, invece, si sono rivolti a un diverso tipo di memoria storica: i granelli di polline che rimangono intrappolati negli strati di fango depositati dalle acque. Analizzando gli spostamenti del polline, i ricercatori possono ricostruire tutto, dai climi passati ai cambiamenti del paesaggio.
In questo caso, i ricercatori hanno esaminato pollini prelevati da quello che una volta era il fossato protettivo esterno del castello di Malbork, un vecchio stagno di pesca a nord del castello e depositi di torba a sud. A partire da metà del XI secolo, hanno notato che i pollini degli alberi iniziarono a diminuire notevolmente e furono gradualmente sostituito da pollini di piante erbacee e poi cereali. "Il periodo dal XII/XIII al XV secolo fu testimone di un cambiamento fondamentale della natura della vegetazione, del paesaggio e dell’uso del suolo, a Malbork", scrivono, "da una situazione dominata da boschi decidui, con solo tracce limitate per impatto umano, sino a un paesaggio sempre più aperto con coltivazione intensiva di cereali, in particolare la segale, con terreni da pascolo e brughiera".
Altre ricerche, tuttavia, suggeriscono che i Cavalieri Teutonici fossero attenti a preservare almeno qualche vicina foresta, che forniva animali per lo svago e la caccia ed era "gestita come una risorsa importante".

Fonte: Brown, A., & Pluskowski, A. (2011). Detecting the environmental impact of the Baltic Crusades on a late-medieval (13th–15th century) frontier landscape: Palynological analysis from Malbork Castle and hinterland, Northern Poland. Journal of Archaeological Science DOI: 10.1016/j.jas.2011.04.010

http://www.conservationmagazine.org/2011/04/environmental-crusaders/


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