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di Erin Tennant
I NAVIGATORI PORTOGHESI SCOPRIRONO L’AUSTRALIA?


Un fucile antico trovato sepolto sulla spiaggia del Northern Territory australiano può aiutare a sostenere la teoria che i portoghesi siano stati i primi europei a scoprire l'Australia.
Christopher Doukas ha portato alla luce l’arma sepolta nel fango a Dundee Beach, a circa due ore da Darwin, durante la bassa marea, nel gennaio 2010.
La famiglia Doukas ha fatto qualche ricerca in internet e ha trovato l’immagine di un’arma simile a quella trovata, portoghese, del sec. XVI.
Il Museo di Darwin ha ora chiesto di vedere l'oggetto e la famiglia lo consegnerà per l'analisi.
Peter Trickett, di Canberra, ha detto a MSN che il fucile, se autentico, potrebbero essere stato scaricato durante uno dei due viaggi compiuti dal navigatore portoghese Cristovao de Mendonça lungo la costa dell'Australia nel 1521 e 1522.
"Non ho alcun dubbio che i portoghesi possano essere arrivati sino a Darwin, di modo che il fatto si possa trovare una loro arma abbandonata su una spiaggia vicino a Darwin non mi sorprenderebbe affatto," ha detto.
"Come sia finita lì esattamente... se sia caduto in mare o forse ci sia stato qualche conflitto con gli aborigeni locali... è una questione ancora da indagare".
I test devono ancora confermare la provenienza del fucile, però alcuni dicono che potrebbe essere stato lasciato lì da antiquari nel 1800.
I Portoghesi occuparono Timor dal 1515 sino al 1975, ma è molto dibattuto se esploratori portoghesi abbiano toccato l’Australia, a circa 700 chilometri di distanza.
Le teorie di una scoperta portoghese, delineate da Trickett nel 2007 nel libro Beyond Capricorn, ma già prima avanzate da alcuni storici alla fine del 1970, si basano su prove di altre antichità trovate sulla costa dell'Australia così, come le mappe dei portoghesi, presumibilmente tenute segrete, ben prima che il navigatore olandese Willem Janszoon ponesse piede a Capo York nel 1606.


Carta, dall’Atlante del mare di Nicholas Vallard, 1547.


Le mappe francesi fatte a Dieppe nel sec. XVI e basate su carte nautiche portoghesi mostrano un continente chiamato la Grande Java. Se si "riallinea" l’immagine per correggere eventuali errori in longitudine compiuti al momento della mappatura, le mappe apparentemente assomigliano alle coste australiane.
Le mappe di Dieppe non mostrano lo "scopritore" della terra disegnata e non vi è alcuna traccia superstite di un viaggio portoghese in Australia prima del 1606 o una mappa portoghese che mostri alcuna traccia di terreno in quella zona. (Dice Trickett che tali registrazioni erano probabilmente custodite nei fabbricati lungomare distrutti dal terremoto e dallo tsunami che colpirono Lisbona nel 1755. Egli dice anche che i portoghesi non pubblicizzarobi la loro scoperta, perché non volevano che la Spagna, potenza navale rivale, ne fosse al corrente).
I critici contestano anche la metodologia utilizzata per "riallineare" le mappe e dicono che le caratteristiche possono identificare coste dell'Indonesia, non dell'Australia. Altri dicono che le mappe di Dieppe dovrebbero essere viste come propaganda per le conoscenze geografiche dei francesi e le loro rivendicazioni territoriali del momento.


Particolare della decorazione di uno dei fucili.
(Western Australian Museum).


Due spingarde di bronzo furono trovate su una piccola isola al largo della costa dell’Australia occidentale nel 1916, e si pensò che fossero state lasciate lì dai marinai portoghesi. La decorazione su uno dei fucili, nella foto, è stata confrontata con le insegne portoghesi "Rosa e corona".
Il Western Australian Museum ha analizzato le armi nel 2007 ed è stato determinato che esse sono state realizzate sulla base di un progetto europeo, ma fabbricate in Indonesia nel sec. XVIII.
I resti di una delle caravelle di Mendoça sono stati presumibilmente scoperti nel 1836 da cacciatori di balene naufraghi. Tra allora e il 1880, 40 persone diverse hanno detto di aver visto un relitto "antico" o "spagnolo" che può ora essere sepolto sotto la sabbia da qualche parte ad ovest di Warrnambool nel sud-ovest di Victoria. Le descrizioni del fasciame di legno scuro e dei pannelli corrispondono a una caravella portoghese.
Nonostante le ricerche estese, la nave leggendaria non è mai stata trovata. Gli storici hanno anche messo in dubbio i racconti del naufragio, che sono ora entrati nel folklore.
Le rovine di pietra a Bittangabee vicino a Eden Bay, sulla costa sud del NSW, presumibilmente erano una volta un fortino di pietra e muro difensivo costruito dall’equipaggio di una caravella portoghese, per lo svernamento, durante un viaggio verso la bassa costa orientale dell'Australia. Uno storico ha individuato la data "15? 4" scolpita nella pietra.
Nel 1987, però, un articolo pubblicato su una rivista di archeologia ha identificato le rovine come una casa di negozio costruita dai due primi abitanti europei nel 1844. Altri visitatori non sono stati in grado di trovare l’incisione della data 15? 4 e alcuni suggeriscono che possano essere solo segni casuali incisi sulla pietra.

Fonte: Nine news, 11 gennaio 2012.


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