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di BBC News
IN GRAN BRETAGNA (GALLES) UNA MISTERIOSA COSTRUZIONE DI 6000 ANNI
Fondazioni di una casa, o terrapieno in un lago?



Gli archeologi Paul Davies (a sinistra) e Steve Clarke presso il sito in Monmouth



Gli archeologi sostengono di aver scoperto i resti di un grande edificio preistorico, che potrebbe essere più vecchio delle piramidi d'Egitto.
La scoperta è avvenuta presso Monmouth, una città del Galles del sud-est, situata alla confluenza dei fiumi Wye, Monnow e Trothy.
Gli esperti si sono detti disorientati dall’ "unico" ritrovamento compiuto in Monmouth, sul sito di un complesso residenziale.
Monmouth Archaeology, che ha trovato le basi in legno, ha detto che datano almeno all'età del bronzo, ma potrebbero essere del neolitico, circa 6500 anni fa.
Le piramidi d’Egitto sono state costruite circa 4500 anni fa.
Steve Clarke di Monmouth Archaeology, che ha un’esperienza di 55 anni, ha affermato che nulla di simile era stato scoperto in Gran Bretagna prima e che sta controllando se qualcosa di simile fosse stato rinvenuto dell'Europa continentale.
Ha detto che la struttura, forse una lunga casa, era stata costruita sul bordo di un lungo lago, oggi disseccato e insabbiato.
Le fondamenta erano fatte da tronchi d'albero interi, della misura di circa un metro di larghezza.
"Pensiamo che possa essere dell'Età del Bronzo (circa 4000 anni fa), ma alcuni degli esperti che abbiamo portato a vederlo pensano che possa essere neolitico. Se questo è il caso potrebbe facilmente essere precedente alle piramidi", ha detto.


Impronte dei tronchi posti per le fondamenta della costruzione


"Pensiamo che fosse una lunga casa di una famiglia, e forse utilizzata per riunioni e incontri.
"Non siamo molto sicuri di cosa sia, è un mistero, ma è la base per qualcosa.
"E' unico. Non abbiamo visto niente di simile. Vari esperti e professori sono ugualmente disorientati".
Clarke ha detto che le fondamenta di legno erano lunghe almeno 15 metri.

Prove al radio-carbonio

Ha detto che la maggior parte delle lunghe case note sono state costruite su pali, larghi circa 30cm, ma gli alberi utilizzati per la base della struttura Monmouth erano stati posti su un "tumulo bruciato" preistorico.
Clarke ha detto un tumulo bruciato era una massa di pietre che erano state riscaldate in un incendio, gettate in un recipiente o in una buca per far bollire l'acqua, anche se alcuni esperti pensano che le pietre fossero utilizzate per creare un tipo precoce di sauna.
Gli archeologi hanno ordinato prove al radio-carbonio delle fondazioni ed i risultati sono attesi a fine mese.
La scoperta è sulla lottizzazione di Parc Glyndwr in Monmouth, dove ci sono circa 80 case da costruire.
Monmouth Archaeology è stata chiamata dai progettisti degli alloggi per studiare il sito.

Fonte:BBC News – South East Wales, 13 giugno 2012.


Il lato occidentale del sito. I pali o travi di legno continuano sotto lo scavo, sino ad ora ne sono stati trovati almeno 15 metri di lunghezza.
Foto Joseph Castro.


Gli archeologi hanno dissotterrato la fondazione di quella che appare come un’antica, massiccia struttura, forse un ponte che collegava la sponda a un’isola artificiale. La strana rovina, secondo gli scopritori, non ha nessuna corrispondenza simile nel Regno Unito, ma neppure nell’intera Europa.
“E’ un vero mistero”, ha detto Steve Clarke, presidente e fondatore della Monmouth Archaeological Society, che ha scoperto i resti a Monmouth, una città del Galles nota per le sue ricchezze archeologiche. “Qualunque cosa possa essere, è veramente unica”.
Clarke e il suo gruppo hanno scoperto i resti di tre travi di legno gigantesche, affiancate, appoggiate sul fondo d’un antico lago che si è riempito di fango. Nel terreno il legno si è decomposto, lasciando un fango anaerobico (privo d’ossigeno) al posto delle fibre vegetali.


Le travi, o tronchi, sembrano puntare al centro dell’antico lago e suggeriscono che si potesse trattare di un ponte o istmo che portava a un’isola artificiale, al centro dell’antico lago. Qui si vede la traccia del primo enorme tronco, sostituito dal fango, prima dello scavo.


Il gruppo archeologico ha inizialmente pensato che si trattasse di fondazioni d’un edificio, ma ci sarebbero state delle stanze di dimensioni eccessive. Mentre le tipiche fondazioni d’una casa antica dovevano avere uno spessore d’una trentina di centimetri, queste travi hanno quasi un metro di larghezza e almeno 15 metri di lunghezza. Gli archeologi stanno ancora scavando e non sono arrivati a scoprire la loro lunghezza totale.
Clarke dice che sembra trattarsi di tronchi interi, tagliati a metà per il lungo e appoggiati al suolo.
“Appare anche chiaro che i legni puntassero verso il centro del lago”, osserva Clarke, e questo suggerische che si trattasse di parte d’un terrapieno, o di un’isola artificiale, costruita nel mezzo del lago. “Anche in questo caso, si trattava d’una realizzazione di enormi dimensioni”.
Gli archeologi non sono neppure sicuri del fatto che la struttura potesse essere stata costruita dopo l’esistenza del lago, o prima ancora che il lago si formasse, ma la datano a circa 4000 anni fa. Tra i legni hanno trovato un mucchio bruciato di pietre e pezzi di carbone, e si pensa che durante l’Età del Bronzo si usasse riscaldare delle pietre per gettarle nell’acqua e farla bollire.
“La scoperta di questo sito unico, avvenuta durante i lavori per una lottizzazione residenziale, è molto interessante” ha detto un portavoce del CADW, il servizio storico e ambientale del governo gallese. “Stiamo osservando la situazione con molta attenzione. Non conosciamo ancora né la data precisa né la funzione di questa struttura ritrovata nelle tre lunghe trincee di scavo, anche se molto se ne è discusso. Solo ulteriori scavi potrebbero chiarire che cosa essa fosse realmente”.
Clarke ritiene probabile che la struttura sia un po’ più recente, forse dell’Età del Ferro, ma dice che sarà difficile datarla con precisione. La datazione dei resti bruciati, che sono precedenti alle grandi travi di legno, potrebbe solo fornire una data di massima antichità per la struttura. D’altra parte la datazione del fango fornirebbe un termine troppo recente, visto che esso si è depositato successivamente alla corrosione del legno.
Gli archeologi hanno già inviato campioni di carbone del mucchio di resti bruciati per compiere le analisi chimiche, e aspettano di ottenerne presto i risultati.

Fonte: Science on msnbc.com


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