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L'INVOLUCRO DELLA MUMMIA SALVATO DAL LEGO



David Knowles, Sophie Rowe e Andor Vince, mentre sistemano il cartonnage nel telaio appositamente costruito.
The Fitzwilliam Museum, Cambridge.

Grazie ad un ambizioso progetto di conservazione e a piccoli pezzi di plastica, l’involucro dell’antica mummia egizia di Hor è ora esposto al Fitzwilliam Museum di Cambridge.
La conservazione dell’involucro della mummia, fatto in cartonnage, è stata realizzata con il contributo del Dipartimento di Ingegneria, che ha contribuito a costruire telai appositi a sostegno degli involucri delicati durante la conservazione e una vetrina nuova con sostegni interni che utilizzano il LEGO.
L’involucro della mummia fu trovato nel Ramesseum a Tebe nel 1896. Il volto in legno dorato era stato strappato dai ladri e la mummia era stata rimossa. Il cartonnage è un materiale unico egiziano, di pochi millimetri di spessore, costituito da strati di gesso, lino e colla. È notevolmente rigido, ma anche molto sensibile all'umidità. Ad un certo punto l’involucro di Hor era stato esposto a condizioni di umidità che l’avevano afflosciato drammaticamente intorno al torace e al volto. Questo ha causato problemi strutturali e anche di seri pericoli di rottura e instabilità nella decorazione dipinta. C'erano stati alcuni tentativi di riparazione e restauro, molto probabilmente nei primi anni in cui il cartonnage si trovava al Museo.
Nel recente progetto, i conservatori volevano rimodellare il cartonnage, utilizzando l'umidità per ammorbidirlo e permetterne la manipolazione. Ma l'introduzione di acqua in questo materiale era rischiosa, perché la superficie dipinta è molto facilmente danneggiata dall’umidità, e, inoltre, se tutto il cartonnage fosse stato ammorbidito in una volta sola, c'era il pericolo reale che potesse cedere completamente. L'introduzione di acqua in modo controllato nella zona distorta poteva davvero essere fatta se il cartonnage era a faccia in giù - ma la fragilità del torace e del viso rendevano tale operazione quasi impossibile.
Per fortuna, era disponibile la collaborazione del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Cambridge. Nell'ultima di una serie di collaborazioni con i restauratori del Museo, il Dipartimento ha proposto il problema come progetto ad uno studente dell’ultimo anno. La sfida è stata ripresa da David Knowles. In stretta collaborazione con il Fitzwilliam, David ha ideato e realizzato un telaio per sospendere Hor a faccia in giù, mentre il rimodellamento veniva effettuato. Usando una combinazione di tradizionali telai in legno e materiali modellabili progettati per uso medico, Hor poteva essere completamente sorretto per settimane alla volta, permettendo al conservatore Sophie Rowe di rimodellare il cartonnage molto gradualmente.
Una volta che Sophie era riuscita a rimodellare il torace e il volto e aveva stabilizzato la superficie, David ha progettato e costruito un supporto di esposizione per l’involucro della mummia. Una parte essenziale di questo è il supporto interno che assicura che la struttura non possa collassare in futuro. Sei leggere, piccole e ingegnose strutture fatte con il LEGO sono state collocate all'interno della cavità toracica. Sono regolabili mediante filettature, e sono in contatto, grazie a materiale espanso, con la superficie antica.
Un grande risultato per Hor, che ora può essere mostrato in modo sicuro e per David, che ha ricevuto un premio dal Dipartimento di Ingegneria per la presentazione finale del suo progetto.

Un telegiornale della televisione Anglia, con la presentazione del progetto, può essere visualizzato qui.

Fornito da University of Cambridge, 12 settembre 2012


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