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I MICROBIOLOGI INDIVIDUANO IL PERCORSO DI ANNIBALE


I microbiologi basati presso l'Istituto per la sicurezza alimentare globale e la Scuola di Scienze Biologiche della Queen University di Belfast hanno recentemente pubblicato i risultati di studi che possono costituire la risposta ad uno dei più grandi enigmi della storia antica: dove Annibale attraversò le Alpi?


Annibale era il comandante in capo dell'esercito cartaginese durante la seconda guerra punica con Roma (218 -201 a.C.). Egli, come è noto, condusse le sue truppe (trentamila uomini, trentasette elefanti e oltre quindicimila cavalli e muli) attraverso le Alpi per invadere l’Italia e costringere l'esercito romano in ginocchio con ripetute sconfitte. Il grande generale fu infine sconfitto a Zama nel 202 a.C. Questa campagna è giustamente considerata oggi come uno dei maggiori sforzi militari dell'antichità. Possiamo dire, a posteriori, che questi eventi in ultima analisi, diedero forma al futuro della Repubblica romana, e poi all’Impero fondato da Cesare, e quindi alla civiltà europea come la conosciamo.


Per più di duemila anni, storici, politici e accademici hanno discusso sul percorso che Annibale prese attraverso le Alpi. Fino ad ora, nessuna solida evidenza archeologica è stata probativa. Tuttavia, questa settimana - con la pubblicazione on-line nella rivista Archaeometry - il microbiologo della Queen University Dr Chris Allen e il suo team internazionale di colleghi, guidati dal professor Bill Mahaney (York University, Toronto), hanno finalmente fornito prove solide per la via di transito più probabile presa dalle forze di Annibale attraverso le Alpi: attraverso il passaggio del Col de la Traversette (~ 3000 m s.l.m.). Questo punto di passaggio è stato proposto più di mezzo secolo fa dal biologo e poliedrico ricercatore Sir Gavin de Beer, ma finora l’ipotesi non è stata ampiamente accettata dalla comunità accademica.
Usando una combinazione di analisi microbica del metagenoma, chimica ambientale, di indagini geomorfologiche e pedologiche, analisi del polline e varie altre tecniche geofisiche, i ricercatori hanno dimostrato che un evento di "deposizione di massa animale" si è verificato nei pressi del Col de la Traversette - che può essere direttamente datato a circa 2168 anni fa, vale a dire al 218 a.C.


Il Dr Chris Allen, dell'Istituto per la sicurezza alimentare globale della Queen University di Belfast, ha dichiarato: "La deposizione si trova all'interno di una massa smossa, profonda sino a un 1 metro, di fango alluvionale, prodotta dal movimento costante di migliaia di animali ed esseri umani. Oltre il 70 per cento dei microbi nel letame di cavallo sono di un gruppo noto come clostridi, che sono molto stabili nel suolo - sopravvivono per migliaia di anni. Abbiamo trovato scientificamente la significativa evidenza di questi stessi parassiti in una firma microbica genetica risalente appunto al tempo dell'invasione punica".
Il progetto di ricerca è stato condotto in collaborazione con un gruppo di testa di ricercatori, basati anche nella Repubblica d'Irlanda, Canada, Stati Uniti, Francia ed Estonia.

Informazioni possono essere fornite da Claire Kelly, Responsabile Comunicazione per la ricerca della Queen University di Belfast, in c.m.kelly@qub.ac.uk e 02890975391

Fonte: Queen’s University Belfast, Communications and External Affairs Office.


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