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di Alberto Arecchi
ZAYNAB AL-NAFZAWIYYA, IMPERATRICE DEL MAGHREB


“Nel suo tempo non c'era nessuno più bello, intelligente o spiritoso”.
(Kitab al-Istibsar)

Date: Hejira 453 - 501 (AH) - Era comune 1061 - 1107

Zaynab al-Nafzawiyya fu la prima regina dell'impero berbero degli Almoravidi e co-governò il regno con il marito Yusuf ibn Tashfin, il fondatore della dinastia Tashufinid. L'influenza del loro impero si diffuse dal sud dell’attuale Mauritania all'Africa settentrionale, sino alla penisola iberica.
Nell'XI secolo, un capo dei Lamthūna («uomini velati», antecedenti dei Tuareg), rilevando la mancanza di una buona conoscenza dell'Islam da parte dei suoi uomini, si rivolse al religioso ʿAbd Allāh Ibn Yāsīn, di scuola giuridica (madhhab) malikita e puritano.
Da principio il suo insegnamento non ebbe successo. Si decise quindi a fondare un ribāṭ (convento fortificato, da qui il nome di al-Murābiṭūn, «quelli del ribāṭ»), nell'isola di Tidra in Mauritania.
Predicava innanzi tutto l'obbedienza alla lettera ai precetti del Corano e l'importanza della disciplina. Trovò rapidamente successo, fondò un esercito di neo-convertiti e attaccò l'impero del Ghana nel 1076.
Dopo la morte di Ibn Yasin i Lamthūna vennero guidati da Yahya ibn Umar, che morì in battaglia e gli succedette il fratello Abu Bakr ibn Umar. Dal 1053 gli Almoravidi iniziarono a convertire alle loro credenze religiose le tribù del Sahara.
Secondo Al-Bayan al-Maghreb, testo del XIV secolo, Zaynab respinse tutta una serie di pretendenti, dichiarando che avrebbe sposato solo un uomo che potesse governare l'intero Maghreb, e dapprima sposò il cugino di Yusuf, Abu Bakr.


L’impero almoravide.

Dopo la morte di Abu Bakr ibn Umar salì al potere Yūsuf ibn Tāshfīn, che ne sposò la vedova Zaynab al-Nafzawiyya. Yūsuf ibn Tāshfīn è considerato il primo sovrano almoravide. Aiutato dalla ricchezza, dalle relazioni dai saggi consigli di Zaynab, il marito riuscì a creare un grande impero berbero.
Fondò Marrakech nel 1060, e Tlemcen nel 1080. Tra il 1063 e il 1082, lavorò per unificare il Marocco e l'Algeria occidentale, fondando l'impero almoravide.
Nel 1086, venne invitato dai principi musulmani della Spagna musulmana, i cosiddetti "emiri delle Taife", ad aiutarli contro Alfonso VI di Castiglia. Sbarcato il 30 giugno, Ibn Tāshfīn venne raggiunto dagli emiri di Siviglia, Granada, Malaga e Badajoz, e il 23 ottobre inflisse una severa sconfitta a Alfonso VI nella battaglia di Sagrajas (al-Zallāqa in arabo), nei pressi di Badajoz. Rientrò in seguito in Maghreb a causa della morte del figlio, prima di essere richiamato nel 1089.


Vedendo che gli emiri musulmani di Spagna complottavano l'uno contro l'altro e anche contro di lui, appoggiato dalle autorità religiose locali, si rese padrone di tutta al-Andalus (Spagna musulmana), tra il 1090 e il 1094. Ibn Tāshfīn morì nel 1106, all'età, secondo la tradizione, di 100 anni.
Zaynab era famosa nel suo tempo come donna di grande bellezza, nobiltà e intelligenza.Aveva diritto al titolo di Malika, regina.
Alcuni sostenevano che fosse dotata di grandi poteri magici e che controllasse i jinn (spiriti, folletti). Secondo la leggenda, colui che fosse stato in grado di conquistare la mano avrebbe ottenuto il diritto ad un tesoro d'oro e di perle, sepolto sotto terra. Certamente, la ricchezza che Zaynab portò al suo matrimonio con Yusuf indica che esisteva un certo riscontro nella realtà.



Fonti del tempo la indicano come colei che veramente governava e reggeva il regno del marito. Anche se la sua influenza era un fatto ben noto in tutto il regno, il suo nome fu comunque escluso dalle cronache ufficiali e dai diritti di successione.
Un altro testo del XIV secolo, Rawd al-Qirtas, afferma che Yusuf conquistò il Maghreb per sua direttiva e che fu Zaynab a condurre tutti i negoziati. Fu la sua abilità nella mediazione a guadagnarle il soprannome "La Maga".





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