Liutprand - Associazione Culturale

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di Socrate al caffé
LIUTPRAND... PER LA CULTURA E LA STORIA


Negli anni ’90 l’architetto Alberto Arecchi ritornò a Pavia, dopo una lunga attività di promozione dello sviluppo sociale e culturale, svolta in diversi paesi africani. Aveva lasciato la città nel 1975, dopo aver collaborato alla redazione del Piano Regolatore della prima Amministrazione di sinistra, per sfuggire alle rivalità e alle faide del mondo accademico. Ritornava ricco di esperienze di pianificazione “partecipata”, e con la voglia di sviluppare, in ampia libertà, le potenzialità inespresse del territorio della provincia di Pavia, che individuava soprattutto nel ricco patrimonio ambientale, storico e monumentale. Cominciò a occuparsi della realtà pavese, a proporre progetti di valorizzazione culturale e turistica. In particolare, poté constatare le carenze dell’editoria di promozione dell’immagine e della storia locale. Mancavano i supporti utili e necessari per i visitatori che fossero arrivati dall’esterno, il materiale di promozione era scarso, e lo era ancor di più per gli ospiti di lingua straniera.
L’Associazione Culturale Liutprand nacque dall’incontro di Arecchi con un gruppo d’amici, con l’intento di raccogliere e diffondere testimonianze ed espressioni di vita, cultura e storia locale, nell'intento di scoprire e diffondere la storia e le tradizioni di Pavia e del suo territorio, sempre in un’ottica interculturale.
Era una sorta di scommessa con il pubblico dei lettori, dopo che le proposte rivolte agli Enti pubblici territoriali erano cadute nel vuoto, a causa dell’assenza di appoggi, sponsorizzazioni e clientele politiche. Il modello di partenza era in particolare quello della Gran Bretagna, che offriva su tutto il proprio territorio una collana di piccole guide e opuscoli storici, estesa a tutti i piccoli centri e i monumenti anche “minori”, dalla veste e dalle caratteristiche grafiche omogenee, ad un prezzo di 10 sterline.
Il gruppo fondatore iniziò, nel giugno 1994, un’intensa attività editoriale rivolta alla valorizzazione dei monumenti e del patrimonio storico–culturale del territorio pavese, sotto la sigla di “Collana Liutprand”, insieme all’Associazione Culturale “Oi Petres”.
La Liutprand iniziò a pubblicare libretti storici e guide artistiche, al ritmo di sette–otto per anno.


Alberto Arecchi con Lino Paesi (il protagonista delle ricerche del passaggio segreto dei Visconti), Enzo Di Gregorio, di Antikitera (lo scopritore delle piramidi in Brianza) e Paolo Severi (Vicepresidente Ass. Liutprand).

Il nome: perché Liutprand

Il nome Liutprand significa letteralmente “la spada della gente” (Leut-prand).
Re Liutprand o Liprando, longobardo, era il più forte, il più saggio, il più grande dei Re. Un giorno, mentre girava a cavallo, si narra che gli si avvicinassero alcuni abitanti a chiedergli di stabilire una precisa unità di misura, per evitare le frodi nel commercio. Infatti, senza una regola precisa, i più prepotenti potevano esercitare soprusi sui deboli.
Si dice che allora il re appoggiasse il piede su una gran pietra, per fissare una misura, una volta per tutte, per la vendita equa di stoffe e di altri beni. L’impronta del suo piede rimase impressa sulla pietra senza interventi umani. Quella misura rimase in uso per secoli. La sua capitale, Pavia, volle eternarne la memoria e adottò, come unità di misura principale, la lunghezza del suo piede. Ne scolpì la traccia sulla soglia del Palazzo e presso la porta della Cattedrale, e tutti i mercanti dovevano conformarsi a misurare le loro merci in “pè liprandi” (piedi di Liprando). Fu così che a Pavia e in Lombardia l’unità di misura del piede rimase a lungo corrispondente a circa 47 centimetri, oltre una volta e mezzo quelli in uso nelle altre località.
«Liutprand fu uomo di grande saggezza, prudente nel decidere, molto pio e amante della pace, molto forte m guerra e clemente coi delinquenti casto, pudico, oratore sempre pronto, generoso nelle elemosine. Regnò di stare alla pari coi filosofi, benché quasi ignaro di lettere, nutrì il suo popolo e ne migliorò le leggi. Morì dopo trentun anni e sette mesi di regno» (PAOLO DIACONO). Liutprand regnò dall’anno 712 al 744. Tra un anno si celebrerà il 1300° anniversario della sua ascesa al trono, nella capitale Pavia.


Il cromlech di Gravellona Lomellina (2010).

La storia dell’Associazione

Dall’inizio del 1997 l’Associazione Culturale Liutprand vive di vita propria. I soci fondatori furono una dozzina. Oggi conta una ventina di soci, stabiliti non solo a Pavia, ma anche in altre località d’Italia e del mondo: alcuni di loro risiedono in Islanda, in Africa, in Brasile e in Argentina.
Il campo d’azione dell’Associazione si è ampliato e differenziato, per puntare al coinvolgimento del mondo giovanile, tramite conferenze e l’organizzazione di feste tradizionali, e collegarsi con progetti intelligenti di valorizzazione territoriale. Alcuni esempi: il progetto “Il Parco dei Longobardi”, elaborato per un gruppo di Comuni della bassa oltrepadana, il progetto di coordinamento lungo gli itinerari dei pellegrini medievali, nel tratto compreso tra Pavia e Piacenza, con la partecipazione di otto Comuni, e più di recente la realizzazione di un “cromlech” (cerchio–calendario fatto di grandi pietre) per il Comune di Gravellona Lomellina.
Alcuni libri sono stati sponsorizzati da Comuni (Santa Giuletta, Torre d’Isola, Trivolzio, Redavalle). La maggior parte, però, si è rivolta al libero gradimento del pubblico, che non è mancato. L’opera di maggior successo è stata l’opuscolo “Pavia e i Longobardi”, che ha conosciuto una notevole diffusione nelle scuole pavesi, insieme al volume di maggior impegno “I Longobardi e Pavia capitale”. Le pubblicazioni edite dalla Liutprand sono state diffuse in tutta Italia – e più ampiamente in Lombardia. Ricordiamo in particolare la prima edizione in italiano della “Cronaca dei Visconti” di Pietro Azario: un’opera di grande spessore, interessante non solo per il pubblico più propriamente lombardo, quanto per tutti coloro i cui territori furono interessati dall’impresa di espansione viscontea. Citiamo anche “I nomi longobardi” e una serie di pubblicazioni su culture e tecnologie di regioni extraeuropee.
Ad oggi, l’Associazione Culturale Liutprand ha in catalogo una settantina di titoli, raggruppati in diverse sezioni o “collane”: storia pavese, reprint di classici, Pavia al femminile, guide e storie locali, sulle vie del Giubileo, magica Pavia, “altri temi”.
Il catalogo si può trovare sul sito internet dell’Associazione, che ospita anche 350 articoli, ricchi e interessanti, sia di storia locale, sia su tematiche rivolte al “mondo”: all’archeologia, alle origini della civiltà, ai misteri che popolano la storia dell’uomo e la rendono viva e attraente. Un’ampia sezione è dedicata alla scoperta di Atlantide, sulla quale l’architetto Arecchi ha sviluppato un’ipotesi originale, nel corso degli ultimi dieci anni.
L’indirizzo web del sito dell’Associazione è: www.liutprand.it – www.liutprand.eu
L’ultima (provocatoria?) iniziativa lanciata dal sito Liutprand è stata quella di proporre l’erezione d’un monumento a La Palisse.

Fonte: Il Giornale di Socrate al Caffè, gennaio 2011.


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