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PAVIA: Braghettoni e Calzettoni


Pavia - Nel nuovo regolamento di polizia municipale, appena passato in consiglio comunale, ce n'è per tutti i gusti. Si va dal divieto al topless sulle spiagge del Ticino a quello di girare a piedi nudi per la città. Dal divieto di ammaestrare animali di ogni genere su strade e piazze a quello di dare da mangiare a piccioni o gatti randagi. Dalla multa a chi oserà stendere i panni, se è possibile vederli dalla strada, al divieto di aggiustare la macchina sul suolo pubblico, se non in caso di emergenza. Fino all'elencazione di orari precisi per la battitura dei tappeti (dalle 9 alle 11 del mattino, se il balcone non è affacciato su strada o piazza). E così via.
La cosa strana è che il nuovo regolamento vieta di scoprire il seno alle donne e i piedi a entrambi i sessi, ma pare che nulla dica riguardo alla scopertura delle parti "più intime": si potrà andare in giro per Pavia con camicia e scarponcini, ma senza mutande e pantaloni?


"Un regolamento a dir poco esagerato. Una vera e propria cultura del divieto - commenta dall'opposizione Fabio Castagna, consigliere comunale del Pd. - Troppe regole alla fine diventano praticamente inattuabili, visto che per farle rispettare sarebbe necessario un esercito di vigili urbani, mentre il loro organico è ridotto all'osso... ma forse i vigili saranno dotati di speciali strumenti laser satellitari, capaci di misurare automaticamente i centimetri quadrati di pelle scoperta e di confrontarli con le nuove norme in vigore. Norme spesso difficilmente comprensibili, che in qualche caso potrebbero perfino aumentare le liti tra vicini. Ce n'è una che dice, per esempio, che "sulle proprietà private non si possono mettere cose che rechino danno al decoro". Ma cosa si intenda per decoro non è specificato". Una valanga di norme che riapre un interrogativo: fino a che punto sia giusto che i Comuni regolamentino la vita dei cittadini, dopo che la Corte di Cassazione ha messo in dubbio la legittimità del provvedimento del Ministero dell'Interno che dà ai sindaci più potere di sanzione.
Nel Cinquecento, il Concilio di Trento fece mettere le braghe ai Santi dell'affresco del Giudizio Universale di Michelangelo. Il pittore che eseguì l'opera, un certo Daniele da Volterra, fu soprannominato "il braghettone", e con tale appellativo passò alla Storia.


Oggi, a Pavia, il sindaco e il comandante dei vigili obbligano la gente a non girare a piedi nudi... è un reato contro la morale? e che dire dei Francescani e dei Carmelitani Scalzi?
Lo chiameremmo il sindaco calzettone... ma vi invitiamo, innanzitutto, a fare un giro per le chiese pavesi e vedere quanti santi e quante sante sono raffigurati a piedi scalzi... vuol dire che il sindaco manderà un altro artista, degno di tanta opera, a dipingere scarpe e calze ai piedi di quei santi e a mettere i calzini a tutti i Gesù Bambini della città? E che dire dei manifesti che il Comune di Pavia ha affisso ovunque, per pubblicizzare la mostra di pittura dei pittori leonardeschi? Punirà se stesso con una multa salata, e farà ricoprire tutti quei nudi conturbanti da qualche nuovo "braghettino" locale?


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