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di Eustache Deschamps IL CASTELLO DELLE DELIZIEFeste e seduzione nella Pavia del Trecento Nel 1391 il duca Luigi di Turenna, marito di Valentina Visconti, allora diciannovenne, compie un viaggio a Pavia, alla corte del suocero Gian Galeazzo. Lo accompagna il poeta Eustache Deschamps, il quale, nella sua ballata n. 1037, descrive le feste e la vita gaudente che si svolgono presso il Castello di Pavia. ![]() E' molto bello dimorare nel dolce Castello di Pavia, ove si suol trovare dame che menano vita gioiosa. Esse sono di nobile compagnia e danzano volentieri. Là fan festa gli stranieri, le dame e le damigelle. Nobile luogo, piacevoli giardini vi sono per sedurre le belle. Esse sanno ben addobbarsi, ciascuna è gaudente e ricca di grazie. Sanno danzare e cantare con dolcezza e senza falla. Hanno gran voglia di piacere. Cavalieri e scudieri alla vista delle loro dolcezze impegnano i loro beni, il loro grande onore ed offrono abiti, gioielli e denari per sedurre le belle. ![]() ![]() E. Deschamps termina la sua ballata scrivendo: Pavia mi fa pensare al comodo e al buon vino chiaro che serve a sedurre le belle. |
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