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di Alberto Arecchi
LA PRINCIPESSA ROLANDA
La fine del regno longobardo



Gerpinnes è un centro rurale belga di circa 11.500 abitanti, situato nella Provincia di Hamaut. Durante tutto l’anno 1999, a Gerpinnes si è festeggiato il quarto centenario del reliquiario della santa patrona, Rolanda (Rolende), una delle figlie di Ansa e Desiderio (Didier), ultimo Re dei Longobardi con il figlio Adelchis.
Nel 774, dopo l’assedio e la presa di Pavia, Carlo Magno, Re dei Franchi, condannò Desiderio e la sua famiglia all’esilio nel Nord della Francia, a Corbie, presso Amiens. Desiderio cercò di unire in matrimonio sua figlia Rolanda con il figlio del re di Scozia, Oglerio (Oger). La tradizione racconta che la giovane donna aveva deciso diversamente, desiderava consacrare la propria vita a Dio. Un po’ prima delle nozze, Rolanda fuggì da casa accompagnata da un paio di servitori e tentò di raggiungere il convento delle Undicimila Vergini di Colonia. Indebolita dal viaggio, non arrivò mai a Colonia e morì di esaurimento nel castello di Villers-Poterie, vicino a Gerpinnes.



Intorno alla sua tomba avvennero diversi miracoli. Il clero e i notabili dei dintorni la seppellirono nella parte destra della chiesa di Gerpinnes, dove un mausoleo fu costruito. Il mausoleo divenne celebre, anche per via dei miracoli che vennero riconosciuti, e molti pellegrini cominciarono a visitarlo. L’otto maggio 1103, Otbert, Vescovo di Liegi, fece esumare la santa salma e le ossa furono depositate in un primo cofano di legno per poi essere traslate, nel 1599, nel reliquiario attuale, capolavoro dell’orefice di Namur, Henri Libert. Un documento, che porta la data del 13 maggio 1599 e contenuto nel reliquiario, attesta che Monsignor Blasaeus, Vescovo di Namur, procedete al trasferimento della salma di Santa Rolanda nel reliquiario attuale.
Santa Rolanda è il personaggio centrale della vita religiosa, ma anche talvolta civile, di Gerpinnes. Il suo culto è vivo per i numerosi miracoli che Ie sono attribuiti, la pietà popolare ha integrato la venerazione della Santa al rito preesistente della processione delle croci banali, o giro della parrocchia, a metà del sec. XII, probabilmente in seguito a calamità naturali o epidemie micidiali.



In occasione della processione, il reliquiario usce dalla chiesa ed è portato nei villaggi dei pressi di Gerpinnes per implorare la protezione della Santa. La processione segue un itinerario fisso, lungo 35 km: il Giro di Santa Rolanda. Si svolge ogni anno il lunedì di Pentecoste. Il reliquiario lascia Gerpinnes nella notte, alle quattro, attraversa i vari villaggi del comune e rientra nella chiesa di Gerpinnes, in grande apparato, alle sei della sera.
Pur mantenendo il suo carattere religioso originale, la processione ha acquisito una notorietà considerevole, con la partecipazione di scorte costituite da centinala di uomini, che vestono uniformi degli eserciti belgi e francesi del Novecento. Essi perpetuano la tradizione del giuramento degli arcieri e dei balestrieri incaricati nel passato di proteggere e di onorare con la loro presenza le manifestazioni religiose.
La popolarità, i fasti, anche i mutamenti dei costumi, hanno parzialmente trasformato la venerazione del reliquiario in un evento folcloristico e festivo eccezionale: la “Marche de Sainte Rolende” (Marcia di Santa Rolanda).


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